Le riserve naturali

La Riserva Naturale Tevere-Farfa

La Riserva Tevere-Farfa è una vasta area di grande importanza naturalistica, raggiungibile in pochi minuti, con ingressi a Nazzano o a Poggio Mirteto Scalo, pochi minuti dalle Mandriacce. È nell’elenco delle “Zone umide d’importanza internazionale”, soprattutto in virtù della presenza di una ricca avifauna stanziale e migratoria, con la presenza anche di specie a rischio di estinzione: è uno dei siti più interessanti dell’Italia centrale per il birdwatching e l’osservazione del mondo affascinante e poco conosciuto della palude.

Riserva naturale Tevere Farfa
Riserva naturale Tevere Farfa battello

Nella riserva è possibile effettuare lunghe passeggiate lungo le sponde del Tevere, a piedi, in bicicletta o in battello, dove il fiume forma ampie anse: sentieri natura e capanni di osservazione e il Museo del Fiume aiutano a capire l’ecosistema di questo ambiente; le aree attrezzate consentono di passare una giornata a contatto con la natura; i battelli “Airone” e “Martin Pescatore” percorrono il Sentiero del Fiume.

La Riserva e il Bunker del Monte Soratte

La Riserva del Monte Soratte è un singolare polmone verde tra la via Flaminia e il fiume Tevere. Il Soratte si erge solitario a nord di Roma, svettante nel dolce paesaggio della valle del Tevere: dalla sua sommità lo sguardo abbraccia un panorama vastissimo.
Per diversi motivi, è da sempre luogo storico e leggendario: il massiccio calcareo è ricco di grotte e di acque albule, e fin dall’antichità fu considerato sacro e associato a divinità infere (in particolare era Il centro del culto del dio Soranus, antica divinità italica venerata da varie popolazioni dell’Italia centrale (Sabini, Latini, Falisci ed Etruschi). Conserva oggi i resti di diversi eremi di età medievale.

Monte Soratte
Monte Soratte eremi

Oltre alla pratica escursionistica, è possibile visitare il bunker del monte Soratte, importante patrimonio storico e culturale e luogo della memoria: con i suoi 4 km di gallerie scavate nella pancia del Monte, è uno dei più grandi e complessi bunker antiaerei d’Europa. Costruito a partire dal 1937, il bunker è stato pensato inizialmente come rifugio antiaereo per i vertici dell’esercito italiano; durante l’ultima guerra, fu occupato e utilizzato dalle truppe naziste; poi, durante la guerra fredda, destinato a rifugio antiatomico per il presidente della Repubblica e il governo. La storia del bunker è stata avvolta da un alone di mistero e di leggende popolari, tra cui quella dell’oro di Mussolini e dei nazisti, che taluni credono ancora nascosto nelle sue gallerie.